USO DEL KIT DI FERMENTAZIONE

Ora che abbiamo acquistato il nostro kit per fare la birra dobbiamo attenerci ad alcune semplici regole per ssfruttare al meglio il nostro kit per birra e realizzare dell'ottima birra fatta in casa.

INTRODUZIONE
Vi ringraziamo per aver scelto il nostro prodotto, con il quale è possibile produrre ottima birra casalinga. Abbiamo messo particolare cura nello scegliere la qualità dei materiali, in modo che il vostro kit possa durare a lungo e dare numerose soddisfazioni.

MONTAGGIO DEL KIT
Il montaggio del kit di fermentazione Birramia non richiede particolari conoscenze. basta avvitare il rubinetto sul fondo del fermentatore dove è presente l'apposito foro, prestando attenzione alla guarnizione; il gorgogliatore invece andrà montato sul foro del tappo con l'apposita guarnizione.


PULIZIA
La perfetta igiene e pulizia sono fondamentali per la buona riuscita della birra, pertanto è indispensabile prima di iniziare a usare l'attrezzatura lavarsi molto bene le mani con acqua e sapone, quindi lavare accuratamente tutta l'attrezzatura con acqua calda. Non serve usare sapone, se lo si usa deve essere neutro, non particolarmente schiumoso e in piccolissime dosi (un prodotto molto valido biodegradabile al 100% lo trovate sul nostro sito col codice LISC1K); in questo caso si raccomanda inoltre una perfetta risciacquatura con acqua ben calda.

STERILIZZAZIONE (SANIFICAZIONE)
Il termine sterilizzazione, anche se rende l'idea, non è appropriato: nel nostro caso è meglio usare il termine sanificazione. La differenza tra sterilizzazione e sanificazione è che la sterilizzazione vera e propria si ottiene a circa 140 gradi, mentre la sanificazione consiste nell'eliminare la maggior parte dei germi che potrebbero svilupparsi rendendo vano il nostro processo di birrificazione.
Si può procedere alla sanificazione usando una soluzione di potassio metabisolfito: circa 4 cucchiaini disciolti in 1 litro d'acqua fredda. Versare la soluzione nel fermentatore , avvitare il coperchio con il gorgogliatore inserito e agitare in modo da bagnare bene tutta la superficie interna; buttare poi via la soluzione senza risciacquare. Allo stesso modo sanificare anche il mestolo e tutto il resto dell'attrezzatura (si consiglia di appoggiare tutta l'attrezzatura che userete all'interno di una bacinella che avrete anch'essa sanificato).

PREPARAZIONE DEL MOSTO
Togliere dal barattolo di malto il coperchio in plastica e la bustina dei lieviti e scaldare a bagno maria la confezione ancora sigillata immergendola in acqua calda per 10 minuti. Preparare a parte un bicchiere (sanificato) capiente riempito a metà con acqua tiepida (non calda) e mescolarci la bustina di lievito insieme ad un cucchiaino di zucchero (questa operazione serve ad attivare i lieviti). Poi utilizzando un apriscatole aprire la lattina e versare il contenuto in una pentola capiente (almeno 3-5 litri) contenente acqua molto calda, avendo cura di recuperare il prodotto rimanente nel barattolo con dell'acqua calda. Se richiesto, aggiungere lo zucchero in base al tipo di malto usato (vedi sul nostro sito) e con l'aiuto di un mestolo di acciaio inox agitare fino a sciogliere totalmente il composto. Una volta fatto questo rimettere sul fuoco e far bollire per 3-5 min. Dopo la bollitura, raffreddare velocemente il composto (per es. immergendo la pentola nel lavello contenente acqua fredda).

RIEMPIMENTO DEL FERMENTATORE
Versare nel fermentatore una parte d'acqua fredda (circa 3-5 litri), di seguito il mosto raffreddato (non travasate mosto caldo poiché si ossigenerebbe e questo non deve accadere) ed infine si completerà il riempimento con acqua fredda (per la quantità di acqua da aggiungere controllare sulla confezione di malto o sul nostro sito) A questo punto misurare la densità iniziale del mosto: questa è un'operazione che va sempre fatta! Per misurare la densità del mosto riempire almeno per tre quarti il cilindro di test (per i kit dove non è previsto il cilindro usare la custodia del densimetro), inserire in esso il densimetro, che deve galleggiare nel mosto, con la parte più grande e pesante verso il basso: la densità si legge guardando la scala del densimetro a livello del mosto e la misura si prende sulla tacca che rimane tra fuori e dentro il liquido. La temperatura deve essere prossima ai 20 gradi, poiché il densimetro è tarato per questa temperatura.

INOCULO DEL LIEVITO
Controllare la temperatura indicata nel termometro adesivo posto sul fermentatore. Quando questa è intorno ai 20/22 gradi, aggiungere il lievito precedentemente attivato e mescolare energicamente per circa 30 secondi.
Attenzione: oltre i 28°C il lievito può causare cattive fermentazioni, mentre a temperature inferiori a 18°C il processo fermentativo non si attiverà.


CHIUSURA DEL FERMENTATORE

Avvitare il tappo nel fermentatore (per i kit a bocca larga premere bene il tappo che è del tipo a scatto ermetico), prendere il gorgogliatore e versarvi la stessa soluzione di acqua e metabisolfito che abbiamo utilizzato per la sanificazione. Per questa operazione basta poca soluzione fino al segno; in alternativa al posto della soluzione sanificante si può utilizzare in modo altrettanto soddisfacente un po' di grappa o alcool da liquori. Inserire infine il gorgogliatore sul tappo del fermentatore con l'apposita guarnizione in modo da far uscire anidride carbonica senza fare entrare aria. Il tappo rosso potete lasciarlo o toglierlo indifferentemente (io personalmente lo tolgo). È importante che il fermentatore sia ben chiuso e collocato in un luogo fisso fino alla fase di imbottigliamento. Per accertarsi che la chiusura sia perfetta, premere leggermente sul tappo del fermentatore: la soluzione nel gorgogliatore si dovrà spostare su un lato; se questo non succede provvedere a stringere il coperchio e/o controllare la guarnizione del tappo.

FERMENTAZIONE
Dopo alcune ore (12-24) inizierà il gorgogliamento a conferma che la fermentazione è attiva. Il processo fermentativo si completerà in circa 10 giorni nel caso in cui la temperatura del mosto sia stata mantenuta sui 20/22°C. A temperature superiori la fermentazione sarà più veloce. A volte la fermentazione può anche essere più breve o durare alcuni giorni in più, si consiglia comunque di non imbottigliare mai prima di una settimana anche se la fermentazione è finita prima.

FINE DELLA FERMENTAZIONE
Quando si noterà che il gorgogliamento è terminato (o diminuito di molto) , allentare leggermente il tappo del fermentatore, aprire lentamente il rubinetto e versare la birra nel cilindro di test oltre i 2/3 ; quindi immergere il densimetro ed effettuare la lettura. La birra è pronta per l'imbottigliamento quando il valore indicato è in prossimità della fascia gialla (valore 1002-1010) oppure quando il valore finale è circa ¼ o meno della densità iniziale (Esempio: se il valore iniziale era 1.040 (40) deve essere almeno 1.010 (10) o meno, infatti 40/4=10). Se il valore è superiore, attendere ancora qualche giorno affinché la fermentazione si completi, avendo cura di richiudere il tappo del fermentatore. Per birre ad alta gradazione la densità finale sarà superiore al valore precedentemente indicato. Non imbottigliare mai prima di una settimana-10 giorni. Un' ottima cosa sarebbe avere due fermentatori e lasciar fermentare il mosto una settimana nel primo, poi travasarlo nel secondo fermentatore (sanificato) avendo cura di non travasare i sedimenti, lasciar trascorrere ancora alcuni giorni ed infine imbottigliare, dopo aver travasato ancora nel fermentatore pulito e sanificato. Durante tali operazioni cerchiamo di non far ossigenare il mosto: evitiamo di "splasciare" usando un tubo di gomma che dal rubinetto del primo fermentatore arrivi a toccare il fondo del fermentatore ricevente. Usando 2 fermentatori avremo molti meno sedimenti in bottiglia. In mancanza di un secondo fermentatore si può travasare temporaneamente il mosto in un recipiente capiente (sanificato) e dopo aver sciacquato e sanificato il fermentatore si rimettere il mosto dentro lo stesso fermentatore.
Non aver mai fretta di imbottigliare!


PREPARAZIONE DELLE BOTTIGLIE
Le bottiglie precedentemente lavate, dovranno essere sanificate con soluzione di acqua e metabisolfito utilizzando l'apposito sterilizzatore/avvinatore per bottiglie o travasando la soluzione sanificante bottiglia per bottiglia. Scolare poi le bottiglie senza risciacquarle, lasciandole sgocciolare per 5-10 minuti.
Si consiglia di usare bottiglie per birra o bottiglie da spumante con tappo a corona; sono ottime anche le bottiglie con tappo a clips in ceramica.

IMBOTTIGLIAMENTO
La schiuma tipica della birra artigianale si crea perché durante la rifermentazione in bottiglia si genera anidride carbonica, che miscelandosi con la birra produce una bevanda frizzante totalmente naturale.
Per far rifermentare occorre reintegrare lo zucchero nelle bottiglie: ne basta pochissimo per rinvigorire i lieviti e farli nuovamente lavorare. In questa fase lo zucchero deve essere aggiunto indipendentemente dal malto utilizzato, per attivare la fermentazione secondaria.
Versare in ogni bottiglia un misurino di zucchero (i misurini sono per bottiglie da 33, 50, e 75 cl.). In alternativa (solo per chi ha 2 fermentatori ed ha effettuato i tre travasi) versare nel fermentatore una dose di 5/6 grammi litro, dopo averla sciolta in poca acqua calda. La quantità di zucchero può essere aumentata leggermente se si vuole ottenere una birra più frizzante. Non esagerare con lo zucchero, in quanto le bottiglie potrebbero esplodere durante la maturazione; lo stesso potrebbe accadere imbottigliando del mosto ancora non del tutto fermentato perché gli zuccheri del mosto non completamente "digeriti" si sommerebbero a quelli immessi per la rifermentazione in bottiglia.

TAPPATURA
Le bottiglie si riempiono lasciando circa 3 cm. di vuoto tra la birra e l'imboccatura. È importante tappare bene con tappi di buona qualità. In alternativa al tappatore tascabile si consiglia una tappatrice a colonna completa di boccole per tappi da 26 e 29 in modo da poter tappare agevolmente anche le bottiglie tipo spumante.

MATURAZIONE
Agitare le bottiglie appena tappate per aiutare lo scioglimento dello zucchero. Posizionare le bottiglie verticalmente per qualche giorno (almeno 15) a temperatura compresa tra i 18°C e i 24°C, per facilitare la seconda fermentazione; quindi riporle in luogo fresco (cantina).
Dopo 10-15 giorni la birra è pronta da bere anche se un'ulteriore maturazione di 1-2 mesi migliorerà notevolmente il gusto. Potrà poi essere consumata fino a 24 mesi dall'imbottigliamento a condizione che sia mantenuta al fresco e al riparo dalla luce del sole. I depositi che si formano sul fondo sono dovuti alla fermentazione naturale e sono del tutto innocui, essi sono presenti in tutte le birre artigianali non filtrate.


NOTE E CONSIGLI
Si consiglia di prendere nota degli ingredienti, delle quantità e dei tempi impiegati nella fase di produzione. Il birraio deve essere in grado di ripetere le partite di buona qualità e imparare da quelle meno buone.

GRADAZIONE
Per ottenere una birra dalla gradazione desiderata, basterà modificare la quantità di zucchero da sciogliere nel malto. Aggiungeremo più zucchero per ottenere una birra più alcolica e ne metteremo meno per ottenere una birra più leggera. Si consiglia di non esagerare con lo zucchero (max il 30% in più), perché potremmo ottenere una birra sbilanciata e troppo secca perché tutto lo zucchero si trasforma in alcol; consigliamo invece a chi vuole aumentare la gradazione di aggiungere la stessa quantità di zucchero e mezzo kg di malto secco light, oppure 1 kg di malto secco e mezzo kg di zucchero. Per determinare il grado alcolico può essere utilizzata la seguente formula empirica, misurando la densità del mosto prima della fermentazione e della birra prima di imbottigliare: OG-FG/7,45 dove OG = Original Gravity (densità iniziale) e FG = Final Gravity (densità finale) - Esempio OG=1051 (51) - FG=1010 (10) (51-10=41) (41/7,45=5,5) quindi una birra con circa 5,5 gradi (VOL).

TEMPERATURA
La temperatura è molto importante durante tutte le fasi di produzione e fermentazione della birra. Nel momento in cui si aggiunge il lievito è indispensabile accertarsi che la temperatura sia intorno ai 20°C: mai inferiore ai 18°C o superiore ai 24°C. In caso di temperature elevate è opportuno immergere il fermentatore in acqua fredda. Raggiunta la temperatura ideale si procede all'aggiunta del lievito. Durante l'inverno, per evitare che la temperatura sia inferiore ai 18°C (elemento indispensabile per una corretta fermentazione), posizionate il fermentatore in un ambiente caldo, o in alternativa acquistate la fascia riscaldante brew-belt.

I LIEVITI
In dotazione al barattolo di malto luppolato trovate di solito un lievito ad alta fermentazione che necessita di una temperatura intorno ai 18/22 °C. Sono disponibili a richiesta, per la preparazione di Lager, Pilsner e Bock lieviti specifici a bassa fermentazione che lavorano a temperature dai 8/12 °C e 12/18 °C. L'utilizzo di questi lieviti permette di fermentare anche a temperature inferiori ai 18 °C (periodo invernale) e ottenere un prodotto dal gusto secco e pulito. L'inoculo del lievito va comunque fatto sempre ad una temperatura prossima ai 20 gradi.

LA FERMENTAZIONE
La fermentazione inizia entro poche ore dall'aggiunta dei lieviti. Se entro le 24/36 ore non si è ancora attivata procedere come segue:

a) controllare la chiusura del fermentatore - a volte il tappo non è chiuso ermeticamente - provare a serrarlo ulteriormente e premere sul tappo del fermentatore, mantenendo la pressione col dito: se è perfettamente chius, salirà il livello nel gorgogliatore e non scenderà fintanto che manterrete premuto.

b) se il coperchio era chiuso perfettamente, provare ad aprire il fermentatore e controllate se sulla superficie del mosto si è formata la schiuma: se questa è presente richiudete tutto con cura e vedrete che dopo poche ore inizierà a gorgogliare.

c) controllare la temperatura indicata sul termometro adesivo; se è inferiore ai 18°C è importante aumentare la temperatura: posizionare il fermentatore in un ambiente caldo, oppure rivestirlo con una coperta, o utilizzare una guaina riscaldante brew-belt.

d) se la temperatura è sui 20 gradi, ma la fermentazione non parte potrebbe essere un problema di lieviti, pertanto sterilizzare il mestolo, aprire il fermentatore e agitare energicamente per 30 secondi, in quanto i lieviti si possono trovare sul fondo del fermentatore in sofferenza per mancanza d'ossigeno. Qualora questi suggerimenti non fossero serviti, vi consigliamo di aggiungere una sciogliere una bustina di lievito stemperato in un bicchiere (sanificato) di acqua tiepida e dolcificato con un po' di zucchero. Quando noterete il formarsi di schiuma in superficie versare i lieviti nel fermentatore e con l'aiuto del mestolo sterilizzato agitare energicamente per 30 secondi. Richiudere il fermentatore con cura.
Il lievito può scadere se lasciato in ambiente caldo per lungo tempo.

LA FERMENTAZIONE IN 2 FASI
Travasare la birra in un secondo fermentatore (sanificato), dopo 7 giorni, quando la prima fase di fermentazione tumultuosa si è attenuata (i fondi non trasferiteli!). Dopo qualche altro giorno imbottigliate dopo aver nuovamente travasato nel fermentatore pulito e sanificato. Durante queste operazioni non ossigenare il mosto facendolo "splasciare", ma usate un tubo di gomma che partendo dal rubinetto del fermentatore originario arrivi sul fondo del fermentatore ricevente. Con questa tecnica si otterrà un prodotto più limpido e con meno lieviti sul fondo della bottiglia.
Nota: i travasi sono 3 in totale.

FERMENTAZIONE IN BOTTIGLIA
Lo zucchero versato nelle bottiglie verrà aggredito dai residui di lievito rimasti e l'anidride carbonica che si formerà si discioglierà nel liquido formando al momento del consumo la tipica schiuma. La quantità di zucchero da versare nelle bottiglie sarà proporzionale alla capacità delle stesse.
Un'altro sistema per aggiungere lo zucchero nelle bottiglie è il seguente: munirsi di un secondo fermentatore (utilizzabile per altre fermentazioni) lavato, sterilizzato e sgocciolato bene; posizionarlo sotto il fermentatore applicando al rubinetto del primo un tubo di gomma alimentare precedentemente sterilizzato e travasare il mosto per separare i sedimenti depositati sul fondo durante la fermentazione. Il tubo deve toccare il fondo del contenitore per evitare la formazione della schiuma e l'ossigenazione del mosto. Sciogliere in 1/4 di litro d'acqua bollente la quantità di zucchero necessaria (5-6 grammi per litro) ed infine aggiungere al mosto. Mescolare delicatamente e procedere all'imbottigliamento avendo cura ogni tanto di mescolare il mosto nel fermentatore.


SOSTITUTIVI DELLO ZUCCHERO
Per la preparazione del mosto oltre allo zucchero si può utilizzare il miele di acacia in piccole dosi (200-300 gr), questo conferirà al prodotto finale una maggiore morbidezza e ricchezza di profumi; il miele va stemperato in acqua calda e aggiunto nel fermentatore, non bollito con il mosto. Sono ideali anche le confezioni di brewing sugar da 1 Kg: sostituiscono egregiamente lo zucchero normale migliorando notevolmente il risultato finale.


ESTRATTO DI MALTO
L'estratto di malto si ottiene concentrando il mosto, ottenuto da cereali maltati (principalmente orzo e frumento). È disponibile sia liquido che in polvere, chiaro, ambrato e scuro. L'estratto liquido (o sciroppo) contiene circa il 20% d'acqua. Il malto in polvere (secco) si dosa facilmente e ciò che non si utilizza si conserva a lungo. Un utilizzo consigliato per questo tipo di malto è quello di sostituire lo zucchero richiesto con il 50% di estratto di malto in polvere (500 gr. malto + 500 gr. zucchero), al fine di aumentare il gusto di malto e dare più tenuta alla schiuma. Aggiungendo un Kg. di malto secco e il 50% dello zucchero consigliato alle confezioni di malto luppolato per 23 lt. si ottiene una birra più corposa, senza alterare l'equilibrio della ricetta originale.

L'ACQUA
Si può usare la normale acqua del rubinetto a patto che non sappia di cloro. In caso di acque dure o con forte sapore di cloro, bollire tutta l'acqua necessaria e farla raffreddare; usarla poi lasciando i depositi di calcio sul fondo della pentola.
In alternativa è ottima l'acqua in bottiglia o di fonte.

LA SOLUZIONE SANIFICANTE
Utilizzata nelle dosi consigliate - 3-4 cucchiaini di potassio metabisolfito (sacchetto rosso) disciolti in un litro d'acqua fredda - agisce da inibitore dei batteri e dei lieviti indesiderabili per una buona fermentazione.
È importante dopo la sterilizzazione non risciacquare con acqua, poiché altrimenti l'operazione verrebbe annullata; è sufficiente sgocciolare bene l'attrezzatura e le bottiglie.
Il metabisolfito di potassio è usato anche in enologia aggiunto ai vini, in particolare quelli bianchi.
Rispettare le dosi consigliate e non respirare la polvere di metabisolfito di potassio.


IL GORGOGLIATORE
Il gorgogliatore permette all'anidride carbonica di uscire dal fermentatore, e nello stesso tempo non permette all'aria di entrare in contatto con il mosto. Vi permetterà di seguire validamente il processo fermentativo aiutandovi a capire il momento utile per l'imbottigliamento. Alla fine della fermentazione infatti il gorgogliamento si attenuerà notevolmente fino ad arrestarsi definitivamente: a questo punto controllare con il densimetro l'avvenuta fermentazione.
NOTA: il gorgogliatore non è uno strumento, pertanto per sapere se la fermentazione è realmente finita usate il densimetro. Ricordatevi quindi di misurare sempre la densità iniziale del mosto, altrimenti non potrete determinare quella finale e di conseguenza calcolare il grado alcolico della birra.

IL DENSIMETRO
Il densimetro è uno strumento di controllo della densità del mosto e vi fornisce l'indicazione sull'andamento della fermentazione. Presenta una scala graduata evidenziata in due fasce gialle: la prima vi dà la densità del mosto in partenza (1040-1060); la seconda vi fornisce la densità ideale per l'imbottigliamento (1002-1008). Per rilevare i dati sul densimetro occorrerà immergere lo strumento nel cilindro riempito di liquido, con la parte più grossa e pesante in basso, e lasciarlo galleggiare: a "filo" del liquido potrete leggere la densità del mosto.

IL RUBINETTO
Nella fase di imbottigliamento inserire il beccuccio del rubinetto nella bottiglia leggermente inclinata in maniera tale che la birra scivoli sulla parete. Così facendo, si evita il formarsi di schiuma in eccesso, che potrebbe ritardare i tempi di esecuzione, e nello stesso tempo si ridurrà il rischio di ossigenare troppo la birra. In catalogo è disponibile un rubinetto speciale dotato di asta che arriva sul fondo della bottiglia: premendo la bottiglia esce il liquido, scostando la bottiglia dal fondo si interrompe il flusso. In questo modo si evita la formazione della schiuma e il riempimento è facilitato. Ricordarsi dopo ogni fermentazione di smontare il rubinetto e lavarlo all'interno, dove si formano depositi organici che senza smontarlo non si toglierebbero durante il risciacquo; detti depositi potrebbero nei successivi utilizzi causare cattive fermentazioni o addirittura infettare la birra.

LE BOTTIGLIE
Le bottiglie consigliate per l'imbottigliamento sono a tappo a corona da 1/2 litro, oppure le tipiche bottiglie da birra da 33 cl e 66 cl. Si sconsigliano bottiglie da 1 litro ex acqua minerale, in quanto il vetro è troppo sottile per mantenere l'anidride carbonica e si corre il rischio che possano spaccarsi. Ottime sono anche le bottiglie da spumante da 75 cl. Per agevolarne la pulizia consigliamo di lavarle con dell'acqua calda subito dopo aver consumato la bevanda, onde evitare che i sedimenti si attacchino al fondo della bottiglia.
Una valida soluzione sono le bottiglie con tappo ceramico a clip: si possono riutilizzare più volte, sono robustissime e sono ideali per la birra artigianale.

BICCHIERI
Durante la degustazione, per ottenere una schiuma persistente, è importante che i bicchieri siano sgrassati e privi di residui di detersivi o brillantanti. Usando acqua tiepida con un cucchiaino di bicarbonato di sodio e risciacquandoli in acqua fredda risulteranno perfettamente puliti.

 

 

mr malt - mr.malt - mr.malt