BIRRA CON METODO ALL GRAIN
ATTREZZATURA:
L'attrezzatura necessaria per birrificare all grain (cioè
solo con grani, orzo o grano ecc.), è un po' più
complessa da quella già descritta per gli estratti di malto;
vediamo insieme cosa serve:
- Una pentola da circa 30 litri (infatti a differenza della
birrificazione da estratti in questo caso dobbiamo bollire tutto
il volume che ci serve per la ricetta, anzi qualcosa in più
che se ne andrà per evaporazione con la bollitura; per
esempio per ottenere 23 litri di birra dobbiamo partire con
una bollitura di 30 32 litri di mosto).
- Un mulino per macinare i grani (in questo caso non vanno più
bene macinacaffè o altro, perchè ci vorrebbe troppo
tempo per la macinatura, pertanto è consigliato vivamente
l'apposito mulino).
- Un sistema di filtraggio per i grani ed il luppolo, sacco
di filtraggio, oppure zapap o accessori autocostruiti, purchè
con una capacità di almeno 20 litri (possiamo ottenere
un ottimo sistema di filtraggio usando i secchi per ammostamento
riportati nel catalogo).
- Una bilancia di buona precisione per pesare il luppolo.
- Un termometro con gabbia da 0-100 gradi (indispensabile).
- Una bottiglietta di tintura di iodio per il controllo della
trasformazione degli amidi in zucchero.
- Consigliabile ma non indispensabile, una serpentina di raffreddamento
per il mosto; in alternativa immergere la pentola del mosto
a raffreddare in acqua fredda.
- Inoltre le stesse attrezzature che abbiamo già usato
per i kit già luppolati, fermentatore, mestoli, densimetro,
tubi per travaso ecc.
INGREDIENTI:
Gli ingredienti per la birra all grain sono essenzialmente,
come è facile intuire:
- Grani di orzo maltato, grano, e aggiunte di grani tipo carapils
ed altri.
- Luppolo: da aggiungere nelle quantità indicate nella
ricetta; serve per dare l'amaro e l'aroma tipico della birra.
- Lievito: come nella birra da kit, ne avremo bisogno; varierà
a seconda della ricetta, ottimi quelli specifici della wyeast.
REALIZZAZIONE:
Ipotizziamo di voler realizzare 23 litri di birra:
- Macinare grossolanamente il malto in grani,
- Nella pentola di infusione miscelare il malto macinato con
acqua in modo da ottenere un impasto
solitamente alla temperatura di circa 52°. Ci sono vari
orientamenti riguardo alla proporzione malto/acqua,
ma solitamente si utilizzano 2,5 - 4 litri ogni Kg. di grani.
Con 2,5 l/kg la temperatura dell'acqua dovrà essere
circa 7° più alta di quella a cui si vuole cominciare
l'infusione (quindi 52°=59°). Per proporzioni differenti
bisogna rifare i conti.
A seconda delle ricette, la temperatura dell'impasto dovrà
essere elevata ad uno o più livelli (ad esempio: 52,
63, 68, 72 gradi) e mantenuta costante per un determinato periodo
di tempo (dai 10 ai 45 minuti). Ogni
pausa ad una determinata temperatura favorirà modificazioni
chimico-fisiche del mosto e quindi implicherà
differenze nelle caratteristiche della birra finita (corpo,
schiuma, limpidezza, alcool finale etc.)
- Verso la fine della cottura di procede al controllo della
trasformazione degli amidi in zucchero con il test della tintura
di iodio.
Il mosto si ottiene facendo trasformare l'amido presente
nei grani in zuccheri. Poiché la tintura di iodio a contatto
con l'amido
acquista una colorazione nerastra (cosa che non avviene con
gli zuccheri), mettendo una cucchiaino di
mosto su un piattino bianco, e mescolandola ad una goccia di
tintura di iodio, potremo verificare se tutto
l'amido si é trasformato. Quindi, se il colore rimarrà
rossastro, la cottura sarà finita, mentre se diventerà
nerastra, bisognerà continuare ancora un po'. Attenzione:
la tintura di iodio é tossica, quindi non
rimettere nella pentola il contenuto del piattino!!
- Prima di filtrare l'estratto é bene portare il tutto
almeno a 75°, così l'estratto sarà meno viscoso
e si otterrà un
rendimento più alto. L'estratto che si sarà raccolto
a questo punto sarà molto denso e in quantità
insufficiente. Per diluirlo e per recuperare gli zuccheri ancora
presenti nel malto, si versa con delicatezza
sopra il letto di trebbie, acqua a 78° (comunque meno di
80°) che si sarà scaldata in precedenza.
Si continua quindi a drenare l'estratto dal rubinetto di scarico,
o a raccoglierlo nel caso di sacco filtro, fino ad
ottenere la quantità (e possibilmente la densità)
desiderata. Appare evidente che per l'acqua necessaria a
sciacquare le trebbie avremo bisogno o di una seconda pentola
o di un contenitore temporaneo isolato. Ora
l'estratto é pronto per la bollitura e per l'aggiunta
del luppolo, come nel caso della birrificazione da estratto..
- Una volta portata a termine la bollitura, far raffreddare
il mosto o con la serpentina, inserita nel mosto stesso, (si
mette la serpentina, circa 10 minuti prima della fine bollitura,
cosi si sterilizza) oppure immergendo come a solito la pentola
in acqua fredda.
- A mosto raffreddato, intorno ai 20 - 22 gradi, si mette il
mosto nel fermentatore, si aggiunge l'acqua fino ai 23 litri
della ricetta, e si inocula il lievito agitando bene il mosto.
- Facciamo fermentare come al solito, e ricordiamoci come sempre
massima pulizia e sanitizzazione.
Di seguito inseriamo una ricetta di media difficoltà
spiegata passo passo, che può servire come punto di riferimento
per capire la tecnica di realizzazione delle birre all.grain.
Consideriamo questa ricetta valida come punto di partenza perchè
da un lato abbiamo poche varietà di ingredienti da usare,
dall'altro abbiamo molti step di cottura che potranno tornare
utili alla realizzazione di ricette con un solo step, quindi
più facili da un punto di vista della cottura del malto.
PILSNER "ALL GRAIN"
Per produrre 23 litri di Birra chiara, O.G. 1045 - Alcool 4,5%
Ingredienti:
- Kg. 5,0 di malto in grani tipo Pilsner.
- Gr. 60 luppolo in coni Saaz (amaro)(3,3 a.a.) 90 min.
- Gr. 30 luppolo in coni Saaz (aroma)(3,3 a.a.) 10 min
- Gr. 10 Irish Moos
- Nº 1 Bustina di lievito SAF-LAGER S-23. o in alternativa
lievito liquido Whieast Pilsner lager n°2007
Metodo di preparazione:
- Macinare il malto in grani, quindi preparare la miscela versando
il malto macinato in 20litri di acqua (4lt/Kg) alla temperatura
di 45ºC. Durante la preparazione della miscela la temperatura
deve rimanere costante. Quando la miscela è omogenea
aumentare la temperatura portandola a 52º (se possibile
crescere di 1ºC al minuto).
- Mantenere la temperatura di 52ºC per 30 minuti, quindi
salire a 65ºC e mantenere per altri 30 min. Passare poi
alla temperatura di 70ºC e dopo 15 minuti controllare con
lo iodio se la saccarificazione è completa (in caso contrario
continuare la cottura e controllare ogni 10 minuti).
- Quando la prova con lo iodio conferma l'avvenuta saccarificazione
(in un piattino bianco versare alcune gocce di mosto, aggiungere
una goccia di iodio: l'assenza di sfumature di colore blu-violaceo
è la conferma. attenzione: la tintura di iodio é
tossica, quindi non
rimettere nella pentola il contenuto del piattino!!), si
porta la temperatura a 77ºC a la si mantiene per 10 minuti.
- Miscela 45º= tempo per impasto
- Cottura 52º= 30 minuti
- Cottura 65º= 30 minuti
- Cottura 70º= dopo 15 minuti controllo iodio
- Cottura 77º= 10 minuti
- Si può procedere alla filtrazione dell'impasto. Si
utilizza un filtro di tela che verrà pulito ogni qualvolta
si intasa e non lascia più filtrare il mosto, o un sacco
filtrante in materiale sintetico studiato appositamente per
questo utilizzo, ottimo anche lo zapap.
- Quando avremo filtrato tutto, per estrarre tutti gli zuccheri
disponibili nel malto, lavare le trebbie (resti del malto macinato)
con 15 lt. di acqua calda a 78 ºC, (questa operazione si
chiama sparging).
- Quindi si porta ad ebollizione il mosto, dopo 5 minuti di
bollitura si aggiunge 60 gr. di luppolo, si continua a bollire
quindi dopo altri 65 minuti si può aggiungere i 30 gr.
di luppolo che dà l'aroma assieme a 10 grammi di Irish
Moss far bollire altri 10 minuti prima di spegnere il fuoco.
(Questa bollitura è durata in tutto 80 minuti).
- Si procede quindi a filtrare il mosto per separare il luppolo.
Se possibile accelerare il raffreddamento del mosto immergendo
la pentola in una vasca con acqua fredda, o usando la serpentina
di rame.
- Si versi il mosto nel fermentatore controllando la densità
con il densimetro. Se la densità risulterà superiore
a 1045, aggiungere acqua sino a raggiungere questa misura indipendentemente
dai litri di mosto ottenuti.
- Benché il lievito fermenti a temperature basse, si
raccomanda che il mosto sia a temperatura ambiente (18-22 ºC)
quando si aggiunge il lievito reidratato, e solo quando la fermentazione
è in corso abbassare la temperatura a 10-14 ºC (se
non potete proporre questa temperatura usare un lievito ad alta
fermentazione) in modo che abbia avuto la possibilità
di iniziare a riprodurre un adeguato numero di cellule (dopo
12-24 ore).
Chi volesse provare questa ricetta d'estate, quando non è
disponibile una temperatura di 10 - 15 gradi, può usare
in alternativa al lievito Saf Lager, un lievito per ALE per
esempio un Saf Ale, adatto a temperature intorno a 20 gradi.
Imbottigliamento:
- Al termine della fermentazione primaria, verificato con il
densimetro che la densità finale sia 1010/1012 e comunque
rimanga fissa sullo stesso valore a distanza di 24 ore, si procede
all'imbottigliamento aggiungendo lo zucchero necessario per
la fermentazione secondaria in bottiglia.
- Lo zucchero può essere aggiunto versandolo direttamente
nelle bottiglie in proporzione di 4-5 grammi per litro oppure,
dopo aver sifonato la birra in un altro recipiente accuratamente
pulito e sterilizzato, aggiungere 120/150 grammi di zucchero
precedentemente sciolto in 1/4 di litro di acqua bollita e mescolare
bene senza ossigenare.
- È importantissimo che le bottiglie siano accuratamente
pulite e sterilizzate prima del riempimento.
Una volta tappate, le bottiglie vanno lasciate rifermentare
per 15 gg ad una temperatura di circa 20 gradi, successivamente
a maturare ad una temperatura possibilmente intorno ai 10/12
gradi ºC.
- Lasciate passare almeno una ventina di giorni prima dell'assaggio,
tenendo presente che la maturazione ed il conseguente miglioramento
delle caratteristiche organolettiche proseguono nei primi 1/2
mesi.
Questa piccola guida non vuole essere che un piccolo aiuto per
capire come realizzare la birra da estratto non luppolato, chi
volesse approfondire l'argomento, alla nostra sezione LINKS,
troverà molti siti con trattati molto esaurienti, uno
dei nostri preferiti, senza nulla togliere agli altri che sono
tutti ottimi, è il trattato di Davide Bertinotti.
Da leggere anche i manuali di Francesco Ragazzini , Massimo
Faraggi, e le Megafaq di Hobbybirra.
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